Posto solo ora l'esperienza di Karma/Ilaria perchè per problemi personali sono stata lontana da questo blog...
la sua esperienza mi ha colpito e mi ha commosso e con la sua autorizzazione la pubblico come post...in modo che tutti possano leggere l'esperienza di questa meravigliosa ragazza!
" Ho solo 17 anni ma dentro mi sembra di aver vissuto un secolo.
I miei problemi alimentari sono iniziati 4 anni fa, ma la mia storia di sofferenza me la porto avvanti da tutta la vita.
Ho sempre pensato che tutti i problemi e tutto il male che capitava intorno a me fosse solo ed esclusivaente colpa mia e che, se non fossi mai venuta al mondo tutto sarebbe stato meglio per tutti...il mio primo ricordo nitido risale all'etè di 3 o 4 anni, ero in macchina con mia madre, stavamo passando per la piazza del paese dove il traffico era rallentato perchè c'era appena stato un matrimonio e proprio in quel momento stavano uscendo gli sposi, era Dicembre, lo ricordo perfettamente, la sposa era bellisima ma non c'era nessun fiore sugli albei, io adoro i fiori, così chiesi a mia mamma come mai quella bella ragazza non avesse messo nessun fiore sugli alberi e lei rispose "stupida è Dicembre, non ci sono fiori in inverno" così chiesi come mai non si fosse sposata in primavera e lei disse "Si sposa in inverno solo chi è incinta e non può fare altro" mia madre e mio padre si erano sposati il 12 DIcembre 1989
Ora capivo le frasi che mio padre diceva se si arrabbiava "se non ci foste voi ora io nel grage avre un macchinone, e non sarei in questo buco"
I miei genitori non si erano sposati per asmore ma per convenienza, imposizione.
All'inizio non mi importava molto, ero piccola e poi mi ero detta che se avevo anche un fratello più piccolo dovevano essere innamorati.
Prima dell'inizzio della scuola non avevo mai avuto problemi (anche se, come gia detto non ricordo molto) i miei ricordi comincino dal periodo delle elementari con una sensazione di paura, mia madre mi diceva che se non fossi stata brava a scuola e ubbidiente a casa mi avrebbero messo in collegio dalle suore...quella frase era il mio terrore, non volevo essere abbandonata e così cercavo di essere sempre la migliore e se a scola prendevo meno del massimo dei voti piangevo come una disperata ( non capitava molto spesso perchè eccellevo negli studi e anche se ero piccola tutti dicevano che ero molto promettente)
Oltre a impegarmi nella scuola facevo corsi di nuoto e anche li ho conseguito tutti i brevetti con una rapidità considerata "davvero notevole" per una bambina, tanto che ero stata qualificata per la scuadra agonistica (ho dovuto rinunciare solo per problemi di salute).
Fin dall'età di 8 anni ero autosufficente, sapevo preparare da mangiare, tenere pulita la casa, fare la spesa e badare a mio fratello che ne aveve 2 meno di me.
Mio fratello, il "cucciolo di mamma", siamo sempre stati opposti, quando è nato, 16 mesi dopo di me per essere precisi, mia madre si è presa cura di lui lasciando me, che ero un pò più grande da mia nonna, così mio fratello è sempre stato molto attacato a mamma ( io a 3 mesi sono stata svezzata, dai racconti e dai dei referti medici trovati anni più tardi, per mia madere allattarmi al seno era fonte di grande stress e disagio...mio fratello ha succhiato il seno per 2 anni e mezzo).
Mio fratello E. , riceveva regali per iniziare uno sport, a scuola era indisciplinato e con risulati appena sufficienti mah...fino ai 12 anni ha diviso il lettone con mamma.
La situazione però non mi pesava molto, io ero "brava" promettente, sapevo quello che dovevo fare e lo facevo altrimenti sarebbero arrivate le botte( e non gli sculaccioni...mi dovevo nascondere negli armadi per non essere presa a calci e pugni o picchiata con la scopa se secondo mia madre avevo fatto qualcosa che non andava bene, o non avevo fatto qualcsa abbastanza bene)
I veri problemi sono iniziato con le scuole medie, ho cominciato a frequentare amicizie strane, ogni tanto fumavo pure qualche sigaretta, mia madre odiava le mie amiche ( gia in passato mi aveva vietato di frequentare alcune bambine che secondo lei non erano conosone).
Io in quel periodo per protesta ho incominciato a giocare a calcio e ,anche se non mi piaceva lo sport, ho continuato 2 anni sempre on buoni isulati e facendo allenamenti anche serali davvero massacranti.
In quel periodo sono pre iniziati i miei problemi con il cibo, ho cominciato a mangiare, mangiare, mangiare...studiavo e mangiavo...ho cominciato a ingrassare( prima ero soprannominata "bambola" per tutta l'infanzia non ho avuto altro he vestiti di pizzo e tulle nei quali non potevo giocare altrimenti si sarebbero sgualciti) ero arrivata ad una tg 46...mia madere non faceva altro che dirmi che la stavo deludendo e che le ciccione non fanno strada, che almeno dovevo studiare dato che ero diventata un "orrenda palla" almeno non fossi un oca...a casa dicevano che somigliavo all'uomo della Michelin.
Non riuscivo ad avere degli amici stabili, pingevo milto e quando mia madre non era in casa prendevo un sacco di farmi e mi tagliavo i polsi..ero in terza medie e molte delle mie coetanee giocavano ancora con le bambole
Arrivata alle superiori la musica è cambiata, non riuscivo più ad avere voti ottimi su ogni disciplina così ogni vota che davo a mia madre da firmare un voto mi sentivo ripetere che ero una grande delusione, e che non avrei concluso mai nulla...(n.b. frequento il liceo scentifico con sperimentazione linguistica, ho scelto una delle scuole più dure per dimostrare che potevo farcela).
Una sera dovevo andare ad un compleanno e avevo indosato una maglietta nera aderente, ho chiesto a mia madre come stavo e lei ha detto che assomigliavo ad un insaccato con tutti i giri di ciccia che avevo e che al massimo potevo metter un sacco.
Ho smesso di mangiare..psavo più di 60 kg...la mia vita era diventa studiare e fare ginnastica, volevo eccellere e dimagrire...mah, neanche questo dastava mia madre mi rinfacciava che mi stavo "ficcando nella merda" (una sua amica le aveva detto che non era abbastanza attenta a sua figlia...lei mi impose di comporatmi come una persone normale in pubblico...non pima di avermi dato la dose di botte necessaria per farmi entrare il "sale in zucca")
Dopo un anno sono incominciate le crisi bulimiche( smpre segiute da vomito autoindotto)
andavo a giorni alcuni non mangiavo, altri mi abbuffavo e vomitavo, ero in palestra sempre, mi allenare fino a svenire, avevo iniziato a prendere anche dei lassativi per essere più magra e periodicamente mi tagliuzzavo...ma la cosa strana è che finalmente avevo degli amici e mi sentivo appezzata da loro, ero la "principessa", sempre al cento dell'attenzione, con i miei amici ero sempre di buon umore, loro non immaginavano i miei problemi, ero ammirata per la mia bravura nello studio per la mia detrminazione, per lo spirito di sacrificio, per il mio dell'aspetto pesavo 40 kg e portavo la 38...per loro tutto quello che facevo mi riusciva bene, ero allegra e di buon umore, disponibile, sapevo trovare il momento giusto per scherzare e quello per ascoltarli, tutti mi confidavano i loro problemi essendo sicuri che li avrei aiuati.
Quando poi uscivamo e mi mettevo i tacchi la minigonna e le maglie aderenti (finalmente potevo mettere tutte le belle cose che prima mi ero negata perchè pensavo non stessero bene ad una cicciona i ragazzi mi guardavano e mi facevano i complimenti e io ammicavo con loro perchè mi sentivo ancora più importante e bella e apprezzata.
Mi erano stati anche proposti vari impighi come ragazza immagine e cubista, non ho mai accettato perchè mia madre me lo ha sempre proibito( non perchè non fosse eticamente corretto ma perchè il mio fisico per lei dipendeva dalla "merda che combinavo"), ma quando, per gioco, salivo sul cubo non nego che provavo una splendida sensazione di appagamento
In quel periodo avevo anche un ragazzo (lui era l'unico a cui avevo confidato che nella mia famigli non andava tutto bene)..siamo stati asieme più di un anno, lui diceva di Amarmi e io volevo crederci disperatamente, poi mi ha lasciata...
stava con me solo per il sesso (io nemmeno volevo lo facevo solo perchè non volevo che mi lascisse)
Essere sola mi ha destabilizzato molto avevo paura che dipendesse dal mia aspetto fisico, di non essere abbastanza bella per lui, pensavo che non mi volesse perchè ero grassa...sono dimagrita fino ad arrivare a 37kg, ero uno scheletro che camminava...ma lui stava ancora con me, anche se appena tentavo di rifiutare il sesso diceva che forse non era bene che stassimo ancora insieme, così la vita sessuale per me era divenata un tormento.
A scola avevo incominciato ad andare male
e ovviamente a cas aera un tormanto
Sono scoppiata...in terza liceo ho tentato seriamente il suicidio...mi sono persa un indefinita quantità di pillole miste e poi mi sono aperta un polso...ho fatto 2 sett in un ospedale e poi un ricovero di 3 mesi in una clinica privata per curare depressione e anoressia e bulinia e tutti le altre complicanze fisiche questi disturbi avevano portato.
Quando sono tornata a casa ero 45 kg ma mi odiavo mia madre mi disprezzava per quello che ero diventata (mio padre si era appena accorto della mia esistenza)ma la cosa più terribile per me è stata scoprire cha avevo perso tutte le mie amicizie, che le persone che avevo aiutato ora mi evitavano e che appena voltavo la spalle mi deridevano, non ce la facevo a vivere così e allora è iniziato il tunnel dell'alcool e degli anti-deperssivi, per stare a scuola dovevo strafarmi di calmanti e ansiolitici, e alla sera dietro ci andava anche qualche bicchierino,e se uscivo l'ubriacatura era indispensabile.
a casa poi la situazione bhe...era come se non ci fossi mi chiudevo in camera mia e dormivo, con tutte le pillole che avevo in corpo non riuscivo a fare altro...e così sono cominciati gli attacchi...
un giorno ha avuto un attacco d'ansia e crisi di panico più forte di quelli a cui ero abituata...pensavo davvero che il mondo mi sarebbe crollato addosso, non avevo nemmeno la forza per reggermi in piedi, sono letteralmente scappata fuori dalle classe...così quando mi sono vista allo specchio...quello specchio interiore dove si può vedere l'anima, ho capito che non potevo continuare ad andare avanti così perchè non ero più un essere umano, ho deciso di cambiare scuola, di cominciare a lavorare.
Non lo so se ho deciso di andarmene o se sono fuggita da quelle persone o solamente da me stessa....
ora le cose non sono più così tragice, nel senso che almeno sono riuscita a chiudere con tutti quei farmaci ma il problema alimentare c'è sempre...per quanto scappi mi raggiunge sempre...mi rende insicura e debole, anoressia e bulimia alle volte sono un rifugio sicuro per persone insicure... ma sono talmente autodistruttive, ci sono momenti in cui vorrei solo essere sana e normale e altri in cui faccio "pace" con la mia malattia perchè la paura di diventare brutta è forte(ogni volta che mi guardo allo specchio mi vedo enorme e ho paura che anche gli altri percepiscano così il mio corpo) e megari me la prendo con le persone che lottano contro tutte queste patologie
in questi momenti faccio del male a me stessa...in mille modi
non ostante tutto io amo la vita e perciò chiudo questa mia testimonianza con la speranza, la speranza di una vita migliore per me e per tutte le altre persone che soffrono...la speranza, perchè l'amore deve sempre chiudere con la speranza
Cara autrice, sarei molto felice se tu pubblicassi anche questo finale alla mia storia
Nel caso volessi saperlo il mio vero nome è Ilaria che in latino significa persone felice (vede un po voi!!!)...ho scelto il nome Karma perchè in greco significa scelta...perchè l'unica cosa che voglio sarebbe poter prendere le redini della mia vita e fare le mie scelte senza paura
a Tutti....Karma /Ilaria
ho deciso di dire il mio nome perchè non voglio più nadcondermi e penso che questo potrebbe essere un primo passo"
Ilaria di cuore un sentito grazie!
Salve a tutti.
Oggi si apre un nuovo spazio...dedicato alle vostre esperienze personali...e lo inauguro con la storia di Susanna...una grande persona...una persona che non conosco ma che stimo profondamente.
Chi di voi volesse raccontarmi il suo percorso con la malattia o magari la sua vita a contatto con persone che ama e purtroppo malate mi mandi un messaggio privato..sarò felice di raccontare la vostra esperienza perchè sarà da monito per chi legge...sarà un modo come un altro per far capire a chi sta male che non si è soli e che se lo si vuole si supera tutto...
Ecco a voi la storia di Susanna:
Ciao a tutti. Sono una new entry! Mi chiamo Susanna ho 21 anni e per 14 anni della mia vita ho sofferto di D.C.A.
14 lunghi anni...ebbene sì, chi crede che digiuni forzati o fame nervosa siano una prerogativa dalla pubertà in poi, ahimè si sbaglia di grosso.
Avevo 6 anni quando il problema inizio' a diventare serio...mangiavo le stesse quantità di cibo che assumeva mio padre (che all'epoca aveva 35 anni e lavorava tutto il giorno)e se sommati a una cronica timidezza e la tendenza all'isolamento il mix è catastrofico.
Ero statica,apatica, asociale,remissiva...La mia finestra sul mondo era lo studio...il resto del vuoto lo riempiva il cibo.
Esiste un precedente...avevo 3 anni, frequentavo un asilo privato e avevo come educatrice una suora seguace della pedagogia nera, dinanzi ai genitori si dimostrava un agnellino...ma con i bambini era tutt'altro, ci umiliava, non ci permetteva di giocare e addirittura pretendeva di controllare le nostre funzioni fisiologiche. Fu in quel periodo che sperimentai i primi digiuni in preda alla depressione più totale...ero sempre triste e silenziosa...e mai affamata. Mia madre se ne accorse e non esitò a cambiarmi asilo...solo una decina di anni più tardi ebbi il coraggio di raccontarle il motivo della mia depressione che lei aveva soltanto intuito in parte...
Il resto della mia infanzia prosegue con un drastico rifiuto di questa parte della mia vita.(..io ero più matura...lo dicevano tutti,non socializzavo con i coetanei...ma amavo scambiare ragionamenti con gli adulti...) e un costante ed importante aumento del mio peso corporeo...a 9 anni compaiono le mestruazioni e raggiungo il peso di circa 60 kg.
Mio padre era sempre assente...si giustificava con il lavoro...si il suo lavoro...la sua vita era il lavoro...salvo poi scoprire 8 anni più tardi che li,proprio sul posto di lavoro, c'era anche la sua amante.
Non mi sono mai ribellata ai suoi soprusi...perennemente alcolizzato e insoddisfatto, ha sempre provato un gusto sadico nell'umiliarmi e nel denigrare l'immagine di mia madre.
L'adolescenza procede con il costante aumento del peso e della mia incessante fame nervosa...sono la classica secchiona cicciona...a 12 anni raggiungo il peso di 72 kg!
Non c'era giorno in cui io non pensassi al suicidio...ero sola come un cane...avevo solo la mamma...e non mi bastava....non avevo amici...dell'assenza di mio padre mi ero rassegnata...e tutto ciò che scoprivo del mondo faceva parte delle pagine dei miei libri.
Poi a 15 anni la svolta.
Decido di mettermi a dieta, piano piano,senza fretta...decido di dimagrire ma con calma;d'altra parte ho trascorso 10 anni della mia vita in queste condizioni,che fretta c'è?...e intanto il tarlo della magrezza si fa spazio nella mia mente sempre più annebbiata da un unico obiettivo: dimagrire.
Morale della favola, in un anno e 8 mesi esatti ho perduto la bellezza di 30 kg diventanto uno spaventoso fantasma di 42 kg. Ero evanescente, perennemente priva di forze e di entusiasmo, piangevo almeno un paio di volte al dì e fungevo da attaccapanni per abiti della taglia 38.
La cosa più sconcertante per me fu accorgermi che in quel momento nn me ne importava più nemmeno di apparire attraente agli occhi dei ragazzi...nn avevo le forze per pensarci....La mia temperatura corporea raggiunse i 34 gradi ...ero un cadavere!!!
La telefonata con una cara amica malata di leucemia da anni mi diede uno scossone.
Per togliermi dalla fossa dell'anoressia, mi tuffai in quella della bulimia....in 8 mesi ripresi tutti i kg persi...la mia amica non ce la fece, morì.
Ero disperata...quella sorte doveva toccare a me, non a lei!
Nel frattempo la mia famiglia si disgregò per la causa anticipata sopra...finalmente i miei si separarono...nn sopportavo più la presenza/assenza di mio padre.
Inutile dire che durante quegli anni sono incappata in una miriade di cialtroni tra dietologi e psichiatri guaritori di dca.
Nel 2005 mi fu addirittura diagnosticata un'intolleranza al latte mai esistita!!
Eliminai tutto ciò che contenesse latte...ebbi un altro calo drastico di peso in breve tempo...20kg in 6 mesi.Ero decisamente meglio della prima magrezza...ero ferma a 54 kg e stavo bene,ma il tarlo delle crisi bulimiche ci mise poco a farsi risentire.(la mia tesina di maturità trattava le devianze e i disturbi mentali compresi i miei dca,la intitolai "pace e tempesta") e BOOM tornai 72 kg in altri 6 mesi.
L'anno scorso mi sono rivolta a un dietologo...ma anche lì i risultati erano tristi...in sostanza all'aumentare della tariffa diminuiva il mio peso.
Così mi son tenuta i miei problemi e ho deciso di provarci una volta per tutte da sola...come ci ero entrata ci dovevo uscire.
Dopo un'esperienza molto tragica che qui nn riporterò il legame con mia madre si è intensificato....ho imparato a difendermi dalle manipolazioni di mio padre e 10 mesi fa ho conosciuto il mio attuale ragazzo con cui sono molto felice.
Da un anno circa il cibo non è più il mio pensiero fisso adesso peso 57 kg....sono alta 1.50 e ho una taglia 42...sto divinamente e mi sento cambiata interiormente.
A ottobre inizierò il primo anno alla facoltà di chimica a como ...voglio ricominciare una vita nuova, sì mi sento soddisfatta.
Ho scoperto i siti pro ana tramite un telefilm poliziesco "The inside"....e ho riscontrato con mia piacevole sorpresa che tutto ciò che leggo a favore di anoressia a bulimia non mi tocca affatto. Come dire...leggo cose che hanno attraversato molti anni della mia vita....come fosse uno specchio e non ho paura,nè angoscia. Posso solo dispiacermi che esista una comunità così vasta.
Ringrazio la vita di aver scoperto solo ora queste community perchè se le avessi conosciute quando stavo ancora male nn so cosa sarebbe successo.
Non mi considero completamente guarita, anzi sono consapevole di essere un soggetto a rischio esattamente come ex tossici ed ex alcolisti. Ma se ho avuto molta forza per cercare di autodistruggermi, posso averne altrettanta per ricostruire me stessa e conservare il mio amor proprio.
Mia madre mi ha chiamata Susanna perchè quando era incinta di me vide la figlia di una sua amica, mia omonima, mangiare con gusto ed entusiasmo un pezzo di pane e mortadella; mia madre mi descrive ancor'oggi gli occhi di quella bimba piena di luce e di gioia di vivere; la stessa che avrebbe voluto per me.
Ho imparato a portare rispetto per il mio nome e per il significato che ha per chi me l'ha regalato, una dimostrazione di grande coraggio e fiducia nella vita.
La mia è una semplice testimonianza di ciò che si prova a vivere con addosso malattie come anoressia e bulimia. Continuerò a chiamarle così, niente nomi confidenziali...ciò che uccide non può essere amico, nè mio,nè di nessun altro!
Grazie mille Susanna per il tuo contributo.